martedì 17 aprile 2012

Descrizione di Sandro

Sandro, l'anno prossimo andrà in quinta elementare, come la Sonia. È più grande della Mari che invece frequenta la terza. Arriva sempre alla fornace a bordo della sua bici, che è una Graziella verde militare che apparteneva a sua nonna, col sellino tagliato dal quale esce l'imbottitura, e il manubrio che espelle pezzi di ruggine.
Dice che la Graziella, non la cambierebbe con nessuna bici da cross al mondo, perché anche se è da femmina, è la più veloce di tutte, e quando frena, inchioda sull'asfalto. Nel cestino, trasporta sempre delle scatole di polistirolo che gli procura suo padre nella fabbrica di pesce surgelato dove lavora al magazzino.
«Col polistirolo», dice, «si può fabbricare tutto quel che si vuole».
Ogni giorno arriva con delle scatole nuove e di grandezze differenti. Prima di poterle usare, però, deve lasciarle sul balcone del soggiorno di casa sua almeno per una notte, perché quando suo padre gliele porta, puzzano di sardine che fanno vomitare.
Sandro si siede al tavolo del capannone, e con un coltellino divide i pezzi di polistirolo creando delle sagome a incastro. In pochi minuti costruisce un oggetto.
«Cos'è?» gli chiede la Rossana.
«Un container subacqueo. Per trasportare lo squalo balena pescato in Groenlandia, dentro un sottomarino fino all'Italia».
Il suo eroe è Mao Tse-Tung, che sarebbe il presidente della Cina.
Un giorno, al manubrio della Graziella, appese una canottiera con sopra scritto Rivoluzione culturale. Per qualche tempo, la bandiera sventolò all'ingresso del capannone. Finché un pomeriggio la trovammo per terra, sul prato. Era strappata e sulla parete qualcuno aveva scritto Boia chi molla. La Mari cancellò con la tempera di colore bianco. Ci dipinse sopra cinque margherite, dai petali ciascuno di un colore diverso e dietro il fiore, un arcobaleno rovesciato.
«Perché l'hai disegnato al contrario?» le chiese Sandro.
«Così pensano che siamo dei sovversivi e non tornano mai più». E infatti mai più tornarono.
Sandro vuole diventare ingegnere navale; lavorare nel cantiere del Canale di Suez, sul Mar Rosso, dove approdano le navi petroliere degli sceicchi arabi, che trivellano gli oceani e ripartono cariche di barili per i mari del Sud.
[da 'Le descrizioni']

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